Il ministero non ha esercitato la prelazione sull’immobile nel centro di Roma da lei scelto per farne un b&b di lusso. Ma i costi di gestione sono lievitati e nel 2025 lei ci ha rimesso

Alessandro Giuli non ha portato fortuna a Francesca Pascale. Nonostante la decisione del ministero di non esercitare la prelazione dando così via libera alla Pascale per l’acquisto di un immobile nel centro di Roma da trasformare in b&b di lusso, gli affari dell’ex fidanzata di Silvio Berlusconi non sono lievitati. Anzi, i guadagni nel 2025 sono precipitati riducendosi di sei volte e mezza rispetto all’anno precedente.

La lezione imparata da Silvio Berlusconi, il favore ricevuto da Alessandro Giuli. Così Francesca Pascale investe sul mattone e punta 1,7 milioni su Roma

L’affare concluso a Roma dopo che Giuli aveva fatto attendere la Pascale sei mesi

Il dato emerge dal bilancio della società di gestione immobiliare della Pascale, la Futura Luxury home srl, che gestiva per altri proprietari per la locazione due appartamenti di lusso a Firenze a cui nell’aprile 2025 ha aggiunto il primo immobile di proprietà a Roma, nella centralissima piazza Borghese. Si tratta di un immobile accatastato come opificio e di un appartamento da 3,5 vani catastali acquisiti dalla società per circa 1,7 milioni di euro grazie a un finanziamento della socia unica Pascale. L’affare immobiliare era stato firmato nel settembre 2024 nello studio del notaio Raffaele Cimmino di Tivoli sospendendone l’efficacia fino a quando il Mic non avesse rinunciato ad esercitare il diritto di prelazione. Cosa che è formalmente avvenuta l’11 aprile 2025, consentendo alla Pascale di concludere l’acquisto.