Il Pentagono ha comunicato agli alleati europei l'intenzione di ridurre il contingente di forze che gli Stati Uniti renderebbero disponibili alla NATO in caso di crisi o conflitto. La decisione, che dovrebbe essere comunicata venerdì a Bruxelles in una riunione dei responsabili delle politiche di difesa dell'Alleanza, riguarda il quadro noto come NATO Force Model, attraverso cui i Paesi membri identificano il complesso di capacità militari attivabili in situazioni di emergenza.Il Segretario Generale dell'Alleanza, Mark Rutte, ha precisato che il processo avverrà in modo graduale e strutturato, senza incidere sui piani di difesa dell'organizzazione. Rutte ha inoltre sottolineato come le discussioni su una ridefinizione del contributo americano fossero in corso da oltre un anno, inquadrandole come risposta logica all'aumento delle spese per la difesa da parte degli alleati europei e del Canada.Il provvedimento si inserisce in una più ampia revisione della presenza militare statunitense sul continente: nelle scorse settimane l'amministrazione Trump aveva già annunciato il ritiro di circa 5.000 soldati dall'Europa, inclusa la cancellazione di un dispiegamento di una brigata dell'esercito in Polonia. Il Pentagono ha confermato che gli Stati Uniti manterranno la copertura nucleare a protezione dei Paesi membri.