Karine Cogliati, l'italo brasiliana di 26 anni trovata morta a Carate BrianzaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCarate Brianza (Monza), 20 Maggio 2026 - Voleva patteggiare concordando con la Procura una pena con la sospensione condizionale. Ma Giuseppe Bernardini, 45enne incensurato titolare di una pizzeria da asporto a Carate Brianza accusato di avere abbandonato nel bosco dopo la morte per overdose la 26enne italo-brasiliana di Biassono Karine Cogliati, lasciata rannicchiata dentro una felpa le cui maniche erano state legate per trasportarla come un sacchetto di rifiuti, ha trovato il no della giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Monza Angela Colella. Il ritrovamento del cadavere di Karine Cogliati
Perché l'imputato di spaccio di droga, morte in conseguenza di altro reato e occultamento di cadavere, aveva già chiesto di venire processato con il rito abbreviato e ora rischia la condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione.
Richiesta di giustizia riparativa
Giuseppe Bernardini aveva anche chiesto un percorso di giustizia riparativa con i familiari di Karine Cogliati, che stanno crescendo una delle due bimbe della vittima e che si sono costituiti parti civili al processo. I parenti di Karine non si sono opposti ad eventuali incontri con l'imputato che servono a ottenere una riparazione che non sia solo economica, ma anche emotiva e sociale e che permettono all'imputato di ottenere una circostanza attenuante che vale come 'sconto' sulla pena. Ma arriverà prima la sentenza del processo, prevista per la prossima settimana.







