Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della Flottilla fermati dalla marina militare israeliana e, come diffuso sui suoi canali social sotto il titolo “Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo”, deride gli attivisti ammanettati e bendati in ginocchio mentre esulta: «Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa». In un filmato, si vede un’attivista che grida «Free Palestine» mentre viene sbattuta a terra da un agente. Ben Gvir, che già qualche tempo fa si era fatto conoscere per aver brindato all’approvazione della pena di morte per i (soli) palestinesi accusati di terrorismo, mostra in video gli attivisti Flotilla legati e in ginocchio mentre ride e sbeffeggia chi osa alzare la testa.
Sono scene che vengono condannate dal nostro governo, con la premier Giorgia Meloni che parla di immagini «inaccettabili»: «È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona. Il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti. L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano. Per questi motivi, il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto» («Quanto emerge dal video del Ministro Ben Gvir è assolutamente inaccettabile e contro ogni elementare tutela della dignità umana, d’intesa con il Presidente del Consiglio ho fatto convocare immediatamente alla Farnesina l’Ambasciatore d’Israele in Italia», conferma via social il ministro degli Esteri Antonio Tajani).










