Interrogazione in Regione di Bigon e Trevisi (Pd): “Pronto soccorso nel Veronese, condizioni critiche sul fronte sicurezza”.

“Le condizioni in cui si ritrovano i Pronto soccorso del Veronese sono critiche. In molte strutture si registra la presenza di una sola guardia giurata, non sufficiente a garantire la sicurezza degli operatori sanitari. Specie quando devono gestire la presenza di persone sotto gli effetti di droghe e alcol, affrontando situazioni di tensione che spesso degenerano in aggressioni. Si tratta di un quadro a fronte del quale è necessario adottare misure urgenti. Le strutture di Pronto soccorso non possono infatti supplire, né funzionalmente né strutturalmente ad altre necessità”.

La presa di posizione è dei consiglieri regionali veronesi del Pd, Anna Maria Bigon e Gianpaolo Trevisi, che hanno presentato sul tema un’interrogazione rivolta all’assessore regionale alla Sanità.

“Vogliamo sapere se ci sia la volontà di intervenire per sostenere e garantire la sicurezza nei Pronto soccorso con maggiori criticità. E se sia prevista l’attivazione immediata di presidi di sicurezza rinforzati h24, assicurando un numero adeguato di agenti di vigilanza interna e un coordinamento strutturato con le forze dell’ordine. Al tempo stesso – concludono Bigon e Trevisi – in merito all’attuazione del Piano Socio-Sanitario Regionale 2022–2026, chiediamo se siano previsti piani straordinari di assunzione o incentivi specifici per medici, infermieri e Oss del comparto emergenza-urgenza”.