È molto raro che in un festival come quello di Cannes il pubblico, composto da accreditati della stampa, della critica e dell’industria del cinema, applauda durante un film, a scena aperta. È capitato quest’anno per Hope di Na Hong-jin, un tipo di film che solitamente non si associa a Cannes: un blockbuster d’azione sudcoreano. L’applauso è arrivato dopo la prima grande scena, che dura un’ora ed è una sola sequenza molto sorprendente, prima di tensione e poi d’azione. L’applauso è stata la risposta del pubblico della sala più grande del festival, quella da 2.300 posti, a qualcosa che per intensità, potenza visiva, ritmo e perizia tecnica ha pochi paragoni nella storia di Cannes, forse uno solo.

Hope è la storia di una giornata in un piccolo centro sudcoreano, vicino al confine con la Corea del Nord e quindi molto militarizzato, che viene invaso da mostri alieni a cui gli abitanti e la polizia cercano come possono di resistere. Non solo è un blockbuster ma anche un franchise, cioè un film pensato per essere il primo di una serie (il secondo è già stato scritto e vista questa ricezione è probabile che si farà). Oltre ad alcuni importanti attori della Corea del Sud ce ne sono anche di molto noti in tutto il mondo come Michael Fassbender e Alicia Vikander. Il distributore italiano sarà Mubi, ma non c’è ancora una data di uscita nei cinema.