Roma, 20 mag. (askanews) – Una festa popolare dove non solo si fanno degustazioni e acquisti di cibi buoni e bio, ma si discute anche di come le politiche delle città possano incidere sul benessere dei cittadini, contribuendo a scelte alimentari consapevoli, riallacciando il dialogo tra centri urbani e aree interne, immaginando nuove forme di vendita e di autoproduzione dei prodotti alimentari. Arriva a Roma Buono e Bio in Festa: il 6 e 7 giugno, l’Orto Botanico di Roma ospiterà la manifestazione promossa da FederBio, Slow Food Italia e Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, in collaborazione con Sapienza Università di Roma e la Mountain Partnership della FAO.
L’edizione 2026, in continuità con la Festa del Bio-Montagna Madre del 2025, conferma il valore strategico delle aree interne e fa un passo avanti, evidenziando l’importanza di un approccio agroecologico dal basso: le amministrazioni devono sostenere la valorizzazione di prodotti, ma anche i territori e le comunità che li esprimono. In questo quadro si inserisce la volontà del Comune di Roma, che ha rilanciato le politiche del cibo con l’istituzione del Consiglio del Cibo. Una governance urbana che restituisce valore a chi tutela la biodiversità, a chi custodisce saperi e tradizioni, evidenziando la relazione tra il benessere delle persone e quello del Pianeta.







