In occasione della Giornata Mondiale dell'Accessibilità Digitale Apple ha raccontato come evolvono funzioni come VoiceOver e Lente d'ingrandimento con i nuovi «poteri» di Apple Intelligence. Negli Usa il Vision Pro diventa uno strumento per muovere la sedia a rotelle con gli occhi

Se non c'è nessuno in giro a cui rivolgere domande come «Dove sono le chiavi?» o «Cosa dice questo cartello?», i non vedenti o ipovedenti potranno presto affidarsi al proprio iPhone per avere una risposta. In occasione della Giornata Mondiale dell'Accessibilità Digitale, che quest'anno cade il 21 maggio, Apple ha svelato le funzionalità dedicate ad aiutare chi ha una disabilità in arrivo con il prossimo sistema operativo. Sono un'anteprima dei nuovi «poteri» che Apple Intelligence - l'intelligenza artificiale generativa integrata sui suoi dispositivi - acquisirà con la versione di iOS numero 27. Dovremmo finalmente avere a disposizione quella Siri più intelligente di cui la società parla ormai da due anni ma che ancora non è riuscita a implementare. L'evoluzione dell'assistente - secondo le indiscrezioni - è stata realizzata grazie a una collaborazione con Google per l'utilizzo della sua AI, Gemini. Avremo il quadro più chiaro probabilmente a giugno, alla Worldwide Developer Conference, l'evento annuale dedicato agli sviluppatori. Ma intanto la certezza è che l'arricchimento di funzioni storiche pensate per rendere gli iPhone più accessibili passa proprio attraverso Apple Intelligence.