TRENTO. Oltre 1.100 tra studenti, studentesse, laureati e laureate e 106 imprese, enti pubblici e amministrazioni riuniti in un’unica giornata per creare connessioni tra formazione e lavoro. Sono i numeri della Career Fair 2026 promossa dall’Università di Trento, che ha trasformato gli spazi di Trento Expo in un punto d’incontro tra giovani e mondo professionale.
L’evento ha offerto la possibilità di sostenere colloqui, candidarsi per stage e opportunità di lavoro e confrontarsi direttamente con i recruiter. Accanto agli stand si sono svolti incontri dedicati alle professioni, alla pubblica amministrazione, ai percorsi imprenditoriali e ai nuovi scenari occupazionali.
«La Career Fair è un’occasione per allargare i propri orizzonti e ampliare il raggio delle aspettative», ha spiegato Umberto Martini, delegato del rettore a tirocini curricolari e placement, sottolineando come spesso percorsi inattesi possano aprire nuove prospettive professionali.
Tra i temi centrali della giornata anche la diversità nei luoghi di lavoro. Durante la tavola rotonda dedicata al rapporto tra imprese e inclusione, rappresentanti del mondo accademico e imprenditoriale hanno evidenziato come equità, valorizzazione delle differenze e benessere delle persone siano oggi elementi strategici per la crescita delle organizzazioni.











