Studenti più vicini alle imprese, in un percorso di formazione e accesso al mondo del lavoro, grazie a una piattaforma specializzata in student housing e hybrid hospitality, Cx Living. Ieri a Napoli, al CX Campus & Hotel di via Galileo Ferraris, la finale della seconda edizione di SkillBoost Lab, il programma alla ricerca di talenti passato per sette tappe in tutta Italia. Duecento partecipanti (il triplo rispetto alla passata edizione) che lavorano in team, sessanta progetti presentati all’hackathon (crasi tra hack e marathon, ovvero una maratona di progettazione a tempo). Solo una manciata di ore per concretizzarli insieme e subito dopo un “pitch” di cinque minuti per raccontarli davanti a una giuria, come se si trattasse di una startup da presentare ai potenziali investitori. Si vincono stage e interview con le aziende e una cifra in denaro. Quest’anno ha vinto il team di Bari con il progetto LinkApp, una app pensata per creare e partecipare a eventi.

Federico II, robot chirurghi e protesi smart: a Napoli la medicina del futuroGrazie ai partner del progetto, la sfida passa attraverso numerosi momenti di formazione e acquisizione di competenze: dalle strategie per affrontare e vincere l’hackhaton al public speaking, dall’utilizzo di Canva per la comunicazione visiva fino ai temi legati alla stesura efficace del CV e alla crescita professionale. Il business plan doveva essere strutturato su tematiche Esg (environmental, social, governance, contribuendo agli obiettivi dell’Agenda 2030), dalla definizione del quadro del problema alla fattibilità e sostenibilità economica, fino alla presentazione.Jpoint conquista Silicon Valley con l’Ia per aziende del futuroSamuele Annibali, ceo di Cx Living, spiega come è nata questa evoluzione dell’offerta per il segmento student-housing: «Gestiamo Campus Hotel in 13 città italiane, abbiamo una community di circa settemila clienti. Lavorare per i giovani significa evolvere continuamente per rispondere ad esigenze e aspettative in costante cambiamento. Lo SkillBoost Lab nasce proprio da questa volontà, proponendo ai ragazzi un’esperienza formativa alternativa».