Ora anche i rivelatori di onde gravitazionali hanno un 'autotune' a disposizione: si chiama Astro Calibration e, proprio come avviene con i software di produzione musicale che riescono a correggere le note stonate di un cantante, permette di ricalibrare gli strumenti che in quel momento sono 'scordati', correggendo i dati anche dopo che sono già stati raccolti. La nuova tecnica, pubblicata sulla rivista Physical Review Letters, è stata messa a punto dai ricercatori che fanno parte della collaborazione Ligo-Virgo-Kagra (Lvk), la rete di rivelatori situati rispettivamente negli Stati Uniti, in Italia e in Giappone.

Video l'autotune per i rivelatori di onde gravitazionali (fonte: Elizabeth Todd, Università di Glasgow)

"Queste scoperte dimostrano che abbiamo sviluppato una comprensione approfondita dell’intero nostro processo di analisi, dai segnali stessi al comportamento dei rivelatori", dice Elisa Maggio dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, tra gli autori dello studio. "Nei rari casi in cui si verifichi un malfunzionamento in un rivelatore, disponiamo ora di metodi di riserva affidabili per compensare il problema e sfruttare i dati provenienti dagli altri rivelatori".

Video La forma d'onda GW240925 (fonte: Elizabeth Todd, University of Glasgow)