Il rettore dell’università per Stranieri di Siena ha nuovamente messo nel suo mirino il ministro dei Trasporti: “Visto quello che pensa della Costituzione…”

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Le indagini per quanto accaduto a Modena sono ancora in corso e difficilmente verranno chiuse nel breve periodo, anche perché, al contrario di quanto i “difensori d’ufficio” dell’opinione pubblica hanno professato fin dall’inizio, la strage di Salim El Koudri non ha agito in conseguenza del suo disturbo psichiatrico. È vero che è stato in cura, ma per il gip le due cose non hanno un collegamento. Per il momento non gli è stato contestato il terrorismo ma sembra allontanarsi anche l’ipotesi del riconoscimento dell’infermità mentale. Si aprono, invece, le discussioni sul possibile approccio alla cittadinanza e ai permessi di soggiorno. El Koudri è cittadino italiano da quando ha 14 anni ed è in possesso del doppio passaporto, nel nostro Paese è già esistente una norma secondo la quale è possibile procedere con la revoca nel caso di reati gravi quali il terrorsimo, anche se questo non è il caso, e si vuole aprire una discussione sulla possibilità che possa essere revocata anche per reati gravissimi ma diversi.Questo è un discorso che in troppi sembrano non voler accettare, spostando il tutto sul piano ideologico. Tra questi c’è il rettore dell’università per Stranieri di Siena, Tommaso Montanari, che non ha mai fatto mistero del suo posizionamento politico a sinistra e proprio per questo motivo il suo punto di vista sulla questione non può essere considerato neutrale, a differenza di quello di numerosi altri suoi colleghi e studiosi che si stanno interrogando sul tema. E che il suo punto di vista sia viziato dal bias politico lo dimostra anche nell’ultima provocazione nei confronti del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini. “La revoca della cittadinanza era una proposta di Casapound, l'ha fatta legge il Conte I con Salvini, l'ha confermata e aggravata il governo Meloni. Io penso che bisognerebbe, lo dico per scherzo ma non tanto, revocare la cittadinanza a Matteo Salvini, visto quello che pensa della Costituzione della Repubblica...”, ha dichiarato a margine di un incontro a Firenze sul suo ultimo libro, in merito alla proposta del segretario della Lega e vicepremier che punta a una modifica della legge sulla cittadinanza.