Bruxelles interviene con nuovi aiuti e strategie industriali mentre il rincaro dei fertilizzanti alimenta timori di crisi alimentare e nuove rivolte nelle campagne europee. Fatti, numeri e commenti

Tra il timore di una nuova crisi alimentare e la pressione crescente sui prezzi dei fertilizzanti, la Commissione europea interviene con un piano che mescola sostegni economici, interventi sul mercato e strategie industriali di lungo periodo. L’iniziativa arriva mentre la guerra in Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz continuano a spingere i costi energetici e agricoli, alimentando il rischio di nuovi contraccolpi sull’agricoltura europea e sulle catene alimentari globali.

Al centro della risposta comunitaria anche un elemento controverso: il maggiore utilizzo del letame bovino come alternativa ai fertilizzanti tradizionali.

EMERGENZA PREZZI E RISCHI PER LA PRODUZIONE ALIMENTARE

L’aumento dei costi dei fertilizzanti, tornato a crescere nel 2025 dopo il calo del biennio precedente, ha riacceso le preoccupazioni a Bruxelles. Nel quarto trimestre del 2025, infatti, secondo Eurostat, i prezzi medi nell’Ue sono aumentati dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2024, con incrementi registrati in 24 Paesi su 27, inclusi picchi in Romania (+16,8%), Irlanda (+15,3%) e Paesi Bassi (+12,1%). Ma il fenomeno si inserisce in una dinamica più ampia poiché, dopo i forti rialzi del 2021-2022 e la successiva discesa nel 2023-2024, i prezzi hanno ripreso a salire per quattro trimestri consecutivi.