Residenti e commercianti bloccano il cantiere per la costruzione delle nuove piste ciclabili, occupando la zona dove sono in corso i lavori e buttando giù le recinzioni. L’impresa è stata costretta a sospendere l’attività ed è dovuta intervenire la polizia.

È quanto successo stamattina in via Generale di Maria, dove l’impresa incaricata dal Comune per la realizzazione di una delle ciclovie finanziate dal Pnrr ha denunciato “una violenta e improvvisa sommossa popolare orchestrata da un nutrito gruppo di residenti della zona e di operatori commerciali locali”, come si legge in una comunicazione destinata al Comune.

Nelle prime ore del mattino, mentre gli operai lavoravano, alcune persone hanno occupato l’area del cantiere impedendo la prosecuzione dei lavori, l’accesso dei mezzi e l’utilizzo dei macchinari. La contestazione è culminata con atti di vandalismo contro la recinzione che è stata divelta e scaraventata per terra. L’impresa ha così disposto la sospensione dei lavori e denunciato che al momento è impossibile il rispetto del cronoprogramma.

Ma soprattutto ha chiesto al Comune delle direttive precise sulla gestione del cantiere. Mentre è stato chiesto l’intervento delle forze dell’ordine per “ripristinare l'ordine pubblico, sgomberare l'area occupata abusivamente, garantire l'incolumità fisica delle maestranze e permettere il ripristino in sicurezza delle recinzioni abbattute”.