Tutti favorevoli al nuovo impianto di produzione di batterie al litio all’interno del polo petrolchimico brindisino, ma i sindacati mettono dei “distinguo” alle istituzioni interessati per tutelare i lavoratori diretti e indiretti in questa delicata fase di transizione.

Il summit in Prefettura ha consentito di preparare il terreno per il delicato e decisivo incontro che il 25 maggio si terrà al Mimit, per definire nero su bianco i progetti per la riconversione dell’area. L’incontro, che ha visto la partecipazione di Leo Caroli (presidente del Comitato regionale per il monitoraggio del sistema economico produttivo e delle aree di crisi della Regione Puglia), dei rappresentanti di Confindustria Brindisi, del Consorzio ASI, e delle organizzazioni sindacali, ha costituito l’occasione per definire una strategia condivisa tra tutti gli attori istituzionali. Nell’occasione è stata condivisa dalle parti sociali la prioritaria esigenza di attivarsi secondo un percorso programmatico comune che miri a riqualificare il personale per recuperare le professionalità e le prospettive di sviluppo del territorio, in un’ottica di salvaguardia degli assetti produttivi.

I sindacati Cobas e Failm, presenti al summit, svolgeranno nei prossimi giorni delle assemblee sindacali con gli operai delle ditte appaltatrici del Petrolchimico: “Il prefetto ci ha invitato a fare squadra con tutte le altre organizzazioni sindacali - affermano Bobo Aprile e Claudio Capodieci -, cosa quanto mai necessaria in questo grave momento di difficoltà, riconoscendo contemporaneamente un ruolo positivo al lavoro sindacale svolto fino ad oggi da Cobas e Failm. La prima pietra del nuovo impianto di produzione di batterie al Litio verrà posata nel mese di giugno. La novità è che al vecchio Protocollo di intesa, la Regione Puglia farà aggiungere la parte relativa ad una difesa migliore ed attenta dei lavoratori delle ditte appaltatrici”.