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Roma, 20 mag. (askanews) – “Siamo pronti per la prossima minaccia pandemica?”: questo il tema di cui si è discusso a Ginevra, tra un gruppo di esperti, durante un evento collaterale dell’Assemblea Mondiale della Sanità. Tra loro anche l’ex prima ministra neozelandese Helen Clark che ha ricoperto ruoli di rilievo in medicina e salute pubblica, co-presidente dell’Independent Panel for Pandemic Preparedness and Response (IPPPR), istituito dall’Oms per valutare e guidare la risposta internazionale alle emergenze sanitarie globali.

Clark, a proposito dell’epidemia di Ebola nella Repubblica democratica del Congo e del focolaio di Hantavirus sviluppatosi su una nave da crociera, in un’intervista alla France presse ha detto che si sono fatti passi avanti dal Covid-19 sulla risposta alle emergenze ma il problema resta a monte:

“Vediamo che le nuove normative sanitarie internazionali stanno funzionando e da quando abbiamo la notifica dei casi confermati di una malattia specifica, la risposta va abbastanza bene – dice – ma come fanno questi virus a scappare? Ad esempio, in una provincia remota della Repubblica Democratica del Congo, dove non è facile effettuare test e ottenere campioni in buone condizioni…”;