Operatore sanitario durante una campagna vaccinale in Africa. Il nuovo rapporto OMS avverte che il rischio di nuove pandemie globali è in crescita.
Il rischio di una pandemia legata alla diffusione internazionale di Ebola o altri virus emergenti resta una possibilità concreta secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Nel nuovo rapporto presentato alla 79esima Assemblea Mondiale della Sanità, gli esperti avvertono che crisi geopolitiche, danni ambientali e tagli agli aiuti internazionali stanno rendendo il mondo più fragile davanti alle future emergenze sanitarie. Il documento segnala inoltre ritardi nell’accesso a vaccini, test e terapie nei Paesi più poveri, considerati uno dei punti più critici dopo il Covid.
L’analisi, elaborata dal Global Preparedness Monitoring Board (GPM) istituito nel 2018 dall’OMS e e dalla Banca Mondiale, evidenza che le epidemie di malattie infettive sono diventate più frequenti e aumentano anche gli impatti sanitari, economici e sociali delle emergenze internazionali, con una capacità di risposta sempre più ridotta. Secondo il GPMB, gli investimenti avviati dopo le grandi crisi sanitarie degli ultimi anni non stanno tenendo il passo con la crescita del rischio pandemico. Il Board cita in particolare gli effetti della frammentazione geopolitica, dei danni ecologici e dell’aumento dei viaggi internazionali, aggravati dal calo degli aiuti allo sviluppo, tornati ai livelli più bassi dal 2009. Il rapporto richiama inoltre l’aumento delle epidemie di malattie infettive registrato negli ultimi dieci anni e il conseguente impatto sui sistemi sanitari e sulle economie.










