La montagna friulana si candida a diventare un modello per l’Italia nella sfida contro lo spopolamento delle aree interne. Dalla Carnia nasce infatti una rete cooperativa nazionale dedicata all’arrivo di nuovi abitanti, al lavoro e alla rigenerazione dei territori montani.

L’iniziativa parte dalla cooperativa Cramars di Tolmezzo, che trasforma l’esperienza maturata in Friuli Venezia Giulia in un progetto esteso a livello nazionale, coinvolgendo realtà cooperative di più regioni italiane.

Una rete tra cinque regioni per ripopolare le aree interne

Il progetto mette insieme 10 cooperative distribuite tra Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Sardegna, Puglia, Molise e Basilicata. Una rete interregionale che punta a rispondere a una sfida comune: trasformare lo spopolamento delle aree montane in nuove opportunità di vita e lavoro. A guidare il percorso è la cooperativa sociale Cramars, storica realtà di Tolmezzo impegnata da quasi trent’anni in formazione, innovazione sociale e sviluppo locale nelle aree montane.

“Questo progetto rappresenta il punto di arrivo di un lavoro lungo anni e, allo stesso tempo, un nuovo inizio”, spiega Stefania Marcoccio, presidente di Cramars. “Non si tratta più solo di contrastare lo spopolamento, ma di costruire un sistema stabile di accoglienza e insediamento. La cooperazione diventa infrastruttura sociale, capace di connettere persone, servizi e opportunità”. Per Marcoccio si tratta di “una sfida nazionale che parte dalle montagne friulane ma riguarda il futuro di tutto il Paese”.