Migliora, ma non è ancora sufficiente l’informazione degli italiani sul Papillomavirus (Hpv), l’agente responsabile di tumori come quello del collo dell’utero, dell’ano, della vagina e della vulva e oro-faringei e che possono essere prevenuti con la vaccinazione. Sono i trend che emergono da un’indagine sociale realizzata dall’Istituto Piepoli, per MSD Italia (“I tumori da HPV: paure, atteggiamenti, comportamenti e strategie di prevenzione”) presentata oggi a Roma durante un incontro in cui è stata illustrata l’ultima iniziativa di comunicazione dell’azienda farmaceutica: Holobox, un avatar olografico interattivo per avvicinare i cittadini alla conoscenza dell’Hpv.

Dall’indagine, che ha coinvolto 1.800 persone tra genitori, donne e uomini, emerge che oltre l’80% di genitori (83%) e donne adulte (87%)dichiara di avere una buona conoscenza del virus, mentre solo il 63% degli uomini adulti vanta lo stesso grado di conoscenza. Tuttavia, esiste una forte variabilità per fascia di età: tra i più giovani la conoscenza è prossima al 90% (86%). Degna di attenzione la situazione della popolazione maschile: il 40% si dichiara non informato, per il 30% degli intervistati l’Hpv è responsabile dell’Aids, il 47% pensa che l’Hpv riguardi principalmente le donne.