C’è un momento preciso in cui le nostre città hanno smesso di essere semplici insiemi di strade, palazzi e piazze per trasformarsi in giganteschi generatori di informazioni. Ogni autobus che si sposta, ogni parcheggio che si libera, ogni flusso di visitatori che attraversa un centro storico lascia una traccia digitale. Per chi si trova a guidare un territorio, la sfida cruciale diventa saper leggere questa mappa invisibile. I dati aperti non sono più un esercizio di trasparenza per addetti ai lavori, ma la vera infrastruttura strategica su cui poggia il futuro delle politiche pubbliche.

È proprio intorno a questa priorità che il 15 maggio il NOI Techpark di Bolzano, l’innovation district dell’Alto Adige, ha aperto le sue porte per la sesta edizione dell’Open Data Hub Day: il principale appuntamento del settore, di spicco in Italia e in Europa, che ha riunito amministratori, imprese, sviluppatori e centri di ricerca. “L’evento mostra come da dati aperti e di alta qualità possano nascere applicazioni in grado di generare innovazione in ambiti come la mobilità, il turismo, la ricerca e la pubblica amministrazione”, ha affermato Patrick Ohnewein, Chief Digital Officer del NOI.

Dalla burocrazia alla responsabilità: il dato come bene pubblico e collettivo