C.A.

15 maggio 2026 15:47

E' stato un convegno molto partecipato

Un totale di 3,4 milioni di giornate-uomo all’anno dedicate ad attività amministrative a basso valore aggiunto, pari a un costo di 673,9 milioni di euro, che potrebbe essere significativamente ridotto grazie alla digitalizzazione, ricorrendo a strumenti che già esistono: questo, il conto - salato - degli adempimenti connessi alle 10 autocertificazioni più diffuse con cui si misurano le imprese italiane, per un totale di 27,5 milioni di pratiche. È quanto emerge da un report realizzato da fondazione Promo Pa presentato oggi 15 maggio, a Padova nel corso del convegno nazionale “Trasparenza, innovazione e sviluppo: trent’anni di storia del Registro delle Imprese”. L’appuntamento, promosso da Camera di Commercio di Padova, Unioncamere e InfoCamere, è stato occasione per celebrare i 30 anni dall’entrata in funzione del Registro delle Imprese che ha rappresentato e rappresenta un’innovazione significativa nel processo di digitalizzazione e semplificazione amministrativa.Il presidente«Il Registro delle imprese che celebriamo oggi - ha spiegato Andrea Prete, presidente Unioncamere - ha diversi primati: è il primo in Europa per numero di imprese ed è tra i sistemi più avanzati nell’utilizzo di tecnologie digitali innovative, come l’intelligenza artificiale o i sistemi di identificazione digitali. Questa piattaforma, inoltre, si colloca tra i sistemi più moderni in termini di servizi online: solo la metà dei paesi europei offre infatti oltre cinque servizi digitali e l’Italia è tra questi».Camera di CommercioGli ha fatto eco Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio di Padova e di InfoCamere: «Oltre quarant’anni fa, proprio qui a Padova Mario Volpato, allora presidente della Camera di Commercio, ha saputo immaginare la rete prima di internet e avuto l’intuizione visionaria che ha dato vita al primo network fra pubbliche amministrazioni, cogliendo il valore dell’interoperabilità dei dati con qualche decennio di anticipo. Sulla scia di questa innovazione è nato poi nel 1996 il Registro delle Imprese, che ha segnato una decisa accelerazione nel rapporto fra imprese e pubblica amministrazione diventando un modello di riferimento anche a livello internazionale».Il ministro«Il Governo - si legge invece nel messaggio di saluto inviato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso - continuerà a perfezionare questo strumento essenziale con risorse, misure e semplificazioni. Il Registro delle imprese, con la sua vicinanza alle aziende e la capacità di offrire servizi digitali, continuerà nei prossimi decenni essere un’infrastruttura indispensabile per il tessuto imprenditoriale e per il Mimit, sempre più vicini, grazie anche al grande lavoro di raccordo svolto dalle Camere di Commercio». L’indagineL’indagine realizzata da Promo PA ha stimato inoltre un tempo medio di 63 minuti per la compilazione di ogni autocertificazione e ha interpellato attraverso una survey qualitativa anche le imprese sulle criticità riscontrate, evidenziando, tra i principali problemi segnalati, l'obbligo di ripresentare la stessa dichiarazione ad ogni nuova procedura con la PA, la complessità e la ripetitività degli adempimenti, il dialogo difficile con la PA, la richiesta di modulistica diversa da parte di amministrazioni diverse per la stessa autocertificazione. Valore economico complessivo generatoNel corso dell’evento sono state inoltre presentate alcune analisi di Unioncamere relative al valore economico complessivo generato - in trent’anni - dal Registro delle imprese, stimato in un range compreso fra i 34 e i 41 miliardi di euro. Secondo i dati presentati, a fronte di un investimento complessivo tra il 1996 e il 2025 stimabile in circa 7 miliardi di euro, il Registro delle Imprese genera benefici rilevanti in termini di riduzione dei costi amministrativi, semplificazione digitale, trasparenza del mercato, interoperabilità dei dati e sostegno alla legalità economica. A questi si aggiungono effetti legati alla maggiore liquidità disponibile per gli investimenti e al ruolo degli investimenti tecnologici, in particolare di InfoCamere. Gli interventiIl convegno è stato aperto da Roberto Crosta, segretario generale della Camera di Commercio di Padova. Sono seguiti i saluti istituzionali di Antonio Santocono, di Andrea Prete, presidente Unioncamere, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso con un videomessaggio, del consigliere del comune di Padova Carlo Pasqualetto, del prorettore vicario dell'Università di Padova Antonio Parbonetti e dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci.​​​​​​​​​​​​​​​​