Patch management
Howto
La funzione di protezione Microsoft per la crittografia delle unità di memorizzazione, BitLocker, torna al centro dell’attenzione dopo la pubblicazione dei dettagli tecnici su YellowKey, uno zero-day che consente di accedere a volumi cifrati sfruttando Windows Recovery Environment (WinRE) e alcuni file preparati ad hoc. Microsoft ha confermato il problema, assegnandogli l’identificativo CVE-2026-45585, e ha diffuso una serie di mitigazioni temporanee in attesa di una patch definitiva.
La società di Redmond non parla di compromissione della crittografia BitLocker in senso stretto; CVE-2026-45585 è descritto come un bypass delle funzionalità di sicurezza legate alla protezione del volume cifrato.
La vicenda riaccende il dibattito sull’affidabilità delle protezioni pre-boot integrate in Windows 11 e Windows Server 2022/2025, soprattutto nei casi in cui i dispositivi usano configurazioni TPM-only senza autenticazione aggiuntiva.













