BitLocker
Windows
Negli ultimi giorni il nome YellowKey ha iniziato a circolare con insistenza nei forum dedicati alla sicurezza informatica, nei canali Telegram specializzati e tra i ricercatori che seguono l’evoluzione delle tecniche di attacco contro la cifratura dei dischi. Tutto nasce da una serie di post pubblicati dal ricercatore noto come Nightmare-Eclipse, che ha scoperto una vulnerabilità capace di compromettere alcune configurazioni di BitLocker su Windows 11 sfruttando un meccanismo legato all’ambiente di ripristino Microsoft.
Le affermazioni sono pesanti. In alcuni passaggi il ricercatore suggerisce addirittura l’esistenza di una backdoor all’interno del processo di avvio di Windows, o comunque di un comportamento talmente grave da consentire l’accesso a sistemi protetti senza conoscere la chiave di cifratura. Ma è davvero così? Esiste realmente una backdoor deliberatamente in Windows 11? Oppure ci troviamo davanti a un insieme di vulnerabilità, configurazioni deboli e condizioni particolari che, combinate, producono un effetto molto simile a quello di una “porta sul retro”?
Cos’è YellowKey e perché sta facendo discutere














