“Vorrei andare al mare”. È un desiderio semplice, quasi minimo. Ma per Maria Francesca Barbieri, oggi, sembra lontanissimo. Lo ha confidato al presidente di Abaco Calabria, Saverio Bartoluzzi, durante una visita nella sua abitazione di Pizzo, dopo il sit-in organizzato ieri mattina davanti alla sede dell’Asp di Vibo Valentia.
Maria Francesca vive da mesi bloccata in un letto. Non riesce più ad alzarsi. Le sue condizioni fisiche, secondo quanto riferito dall’associazione, sono sempre più gravi. Pesa circa 200 chili e le piaghe da decubito avanzano, consumando lentamente il suo corpo. Alla sofferenza quotidiana si aggiunge il senso di abbandono che emerge dalle sue parole: “Sono sepolta viva”.
In attesa di una struttura adeguata
La donna attende da tempo il ricovero in una struttura riabilitativa adeguata. Ma in tutta la provincia di Vibo Valentia, secondo quanto riferito da Abaco, esisterebbe una sola struttura convenzionata in grado di accogliere casi come il suo: il centro Don Mottola di Drapia, che dispone di appena dieci posti letto. Davanti a Maria Francesca, però, ci sarebbero altre persone in lista d’attesa. Altre storie di fragilità e sofferenza che restano lontane dai riflettori.











