La prima enciclica di Leone XIV, che s’intitolerà Magnifica Humanitas, dedicata all’Intelligenza Artificiale e che sarà pubblicata il 25 maggio, mi lascia perplesso.Certo conterrà riflessioni importanti, perché l’IA, insieme a grandi potenzialità positive, presenta anche rischidi Antonio Soccimercoledì 20 maggio 20264' di letturaLa prima enciclica di Leone XIV, che s’intitolerà Magnifica Humanitas, dedicata all’Intelligenza Artificiale e che sarà pubblicata il 25 maggio, mi lascia perplesso.Certo conterrà riflessioni importanti, perché l’IA, insieme a grandi potenzialità positive, presenta anche rischi. Perciò è utile parlare di un uso etico.Ma è auspicabile che ciò non significhi bloccare o limitare fortemente gli sviluppi di questa tecnologia, perché, in tal caso, oltre a privarci di grandi benefici, la Cina comunista dominerà nelle applicazioni dell’IA e metterà sotto scacco il mondo libero, con conseguenze molto cupe.In ogni caso discuteremo del contenuto di questo documento dal 25 maggio. La mia perplessità di oggi riguarda la scelta di dedicare la prima enciclica del Pontificato, che in genere è una sorta di manifesto programmatico, all’IA.Leone XIV avrà i suoi motivi, non dubito. Ma, con il massimo rispetto per il Papa, fra i cattolici emerge una domanda: perché, nel tempo della grande scristianizzazione, il Pontefice non dà il primato alle urgenze della fede e della Chiesa e si occupa anzitutto di tecnologia? È questa la missione primaria di Pietro e della Chiesa?PARADISO E DISTOPIE