Un lettore scrive:«Il fatto che gli amministratori della città ed in particolare il signor Sindaco non rispondano quasi mai agli appunti che vengono da questa rubrica, oltre a dimostrare una scarsissima educazione nei confronti dei cittadini, dimostrano che i problemi che assillano i loro elettori e non, non sono di loro disinteresse. Avranno da affrontare tematiche molto più importanti, ma impiegare un addetto stampa per dare costante riferimento su cosa intendono fare darebbe ai cittadini la sensazione di essere amministrati. Certo non sarà il caso di rispondere a questioni di interesse personale, ma a quelle di interesse comune si. Mi sento anche di consigliare alla Giunta questa soluzione, più efficace di una campagna elettorale in visione delle amministrative».ERos Un lettore scrive:«Torinesi, ma svegliatevi! Da alcuni anni milioni di euro provenienti dai fondi europei, statali, da privati e dalle tasche di noi cittadini vengono spesi per delle opere di discutibile utilità. Mi riferisco al rifacimento di via Roma dove bastavano delle belle fioriere. Mi riferisco ai lavori eseguiti in via Po: scavata e ricucita per ben tre volte».R. P. Un lettore scrive:«Periodicamente faccio un money transfer in Romania con Poste italiane per aiutare una persona in difficoltà. Venerdì ho scoperto che la commissione applicata è passata in un mese da 5, 5 a 10 euro. Questo è il servizio ai cittadini dell'azienda pubblica Poste Italiane»Piero B Una lettrice scrive:«Domenica 18 scorsa, al pomeriggio siamo tornati dopo molti anni a visitare la bellissima Palazzina di Caccia di Stupinigi. All'ingresso, dopo un po'di attesa, veniamo indirizzati verso gli sportelli per l'emissione dei biglietti. Ve n'era soltanto uno funzionante; in quello chiuso c'era un'operatrice assorta in verifiche immaginiamo parecchio importanti. Fin qui, tutto accettabile.Il problema è sorto quando l'operatrice ha pensato bene di chiedere aiuto al collega, che ha lasciato sguarnito l'unico sportello disponibile per aiutarla nelle sue verifiche, con la coda di gente in aumento e conseguente attesa. Trascorsi alcuni minuti, una terza collega si avvicinava ai due per sollecitare il ritorno all'emissione dei biglietti e – ricevuta per tutta risposta un: "Non me ne frega un cavolo" dalla gentile (! ) collega, non le restava che procedere lei stessa all'emissione, tra i mugugni di noi astanti. La vocazione turistica di una città passa anche dalla rimozione di certi atteggiamenti».Ricu* * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.
Specchio dei Tempi, le lettere di mercoledì 20 maggio
«Un silanzio che parla» – «Tanti soldi per opere di discutibile utilità» – «L’inflazione secondo Poste Italiane» – «Scortesie alla Palazzina di Caccia»






