Una lettrice scrive:
«Leggo sempre, da abbonata, la rubrica delle lettere con interesse. Volevo sottolineare come un cittadino onesto che si attiene alle leggi, al giorno d'oggi non sia assolutamente tutelato dallo Stato italiano.
Ho un inquilino moroso che non versa affitto, acqua, riscaldamento e spese da 2 anni. Ha sfratto esecutivo già notificato, l'ufficiale giudiziario non può concludere l'iter perché il suddetto, tra l'altro invalido, è agli arresti domiciliari proprio nell'alloggio che dovrebbe essere sgomberato.
Il Tribunale di Sorveglianza - nonostante i numerosi solleciti - non risponde all'avvocato sull'incongruità della misura (sull'abitazione c'è uno sfratto esecutivo) e nessuno sembra interessato a trovare un'altra sistemazione al reo, trovando più comodo e conveniente lasciare sulle nostre spalle il mantenimento di tale soggetto. Siccome forniamo allo Stato un luogo in cui fare scontare la pena (carceri sovraffollate e nessun luogo alternativo per collocare i detenuti invalidi) possiamo almeno avere un risarcimento per il danno a noi arrecato? ? So già che questo mio sfogo non avrà risposta.
È sempre più dura essere cittadini onesti! !!»






