Il nuovo Wait Indicator di Efpia segnala un aumento delle disuguaglianze nell’accesso ai farmaci innovativi in Europa. Quasi la metà dei medicinali non è disponibile ai pazienti europei e i tempi di accesso superano i 500 giorni

Si ampliano le disuguaglianze nell’accesso ai farmaci innovativi in Europa. È quanto emerge dal nuovo Wait Indicator 2026 della Federazione europea delle associazioni e delle industrie farmaceutiche (Efpia), il rapporto annuale che monitora disponibilità e tempi di accesso ai medicinali nei Paesi europei. L’analisi di quest’anno prende in esame 168 farmaci innovativi autorizzati tra il 2021 e il 2024 e restituisce un quadro di crescente frammentazione: il tempo medio di accesso per i pazienti europei è pari a 532 giorni, ma con differenze molto marcate tra gli Stati membri, dai 56 giorni della Germania ai 1.201 della Romania. Secondo il report, nel 2025 quasi la metà dei medicinali innovativi (49%) non risultava disponibile per i pazienti europei, mentre solo il 28% era pienamente accessibile attraverso i sistemi di rimborso pubblico, in netto calo rispetto al 42% registrato nel 2019. Crescono inoltre i casi di accesso limitato o soggetto a restrizioni, passati dal 6% al 17% nello stesso arco temporale.