Affalterbach ha lanciato la sua sfida definitiva. In un’epoca in cui la transizione all’elettrico viene spesso guardata con sospetto dai puristi della velocità, Mercedes-AMG ha deciso di non limitarsi a costruire una vettura a batteria, ma di forgiare una vera e propria macchina da guerra tecnologica. La nuova Mercedes-AMG GT 4-Door Coupé non è solo la prima sportiva basata sulla rivoluzionaria architettura AMG.EA, ma è un manifesto di potenza bruta che mira a spostare l’asticella delle prestazioni verso confini finora inimmaginabili.

I motori a flusso assiale

Nonostante il cambio di alimentazione, l’anima di AMG resta votata all’estremismo meccanico. Il segreto di questa coupé risiede nel suo inedito schema propulsivo che utilizza tre motori a flusso assiale, una tecnologia derivata dal mondo delle competizioni e sviluppata dalla controllata YASA. Questi motori, a differenza di quelli convenzionali, hanno un design a disco estremamente sottile che permette di sprigionare una potenza continua e una coppia nettamente superiori.

Nella versione GT 63 4MATIC+, il sistema scatena una potenza di picco mostruosa di 860 kW (1.169 CV) e una coppia di 2.000 Nm. I numeri che ne derivano sembrano appartenere al mondo dell’aviazione più che a quello dell’automobilismo: uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 2,1 secondi e il raggiungimento dei 200 km/h in appena 6,4 secondi, con una velocità massima autolimitata a 300 km/h.