L’inciviltà torna a colpire il cuore culturale e civile di Cosenza, sollevando un’ondata di sdegno che unisce l’amministrazione locale e la cittadinanza. La panchina rossa posizionata su Corso Mazzini, dedicata alla memoria della giornalista Maria Rosaria Sessa e prima installazione urbana contro la violenza sulle donne inaugurata nel novembre del duemiladiciassette, è stata nuovamente oggetto di pesanti danneggiamenti. Un’azione mirata contro un presidio della memoria collettiva che ha spinto il sindaco Franz Caruso a intervenire con fermezza non appena informato del raid vandalico.
“Esprimo la più ferma e indignata condanna per il vile atto di vandalismo compiuto ai danni della Panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa, primo simbolo cittadino contro la violenza sulle donne installato nel novembre del 2017 dal Circolo della Stampa di Cosenza. Un gesto grave, offensivo e intollerabile che colpisce non soltanto un bene pubblico, ma soprattutto il valore civile e sociale che quella panchina representa: la memoria di una giornalista vittima di femminicidio e l’impegno quotidiano contro ogni forma di violenza di genere” ha dichiarato il capo della giunta bruzia, stigmatizzando la gravità dell’accaduto.









