Imbrattato il murale nel parco della Radura della Memoria, realizzato in ricorso delle vittime del crollo del Ponte Morandi. Un oltraggio al dolore della città. La sindaca: “ Atto incivile”

Il murale imbrattto nella Radura della Memoria

Genova – Imbrattato il murale nel parco della Radura della Memoria, realizzato in ricorso delle vittime del crollo del Ponte Morandi. Un oltraggio alla città, ha commentato Michele Colnaghi, presidente Municipio II Centro Ovest. Per la sindaca Silvia Salis si tratta di “un atto incivile, oltraggioso, indegno”.

"A nome della città di Genova chiedo scusa ai familiari delle vittime, agli sfollati, a tutte le persone che ancora soffrono per il crollo di Ponte Morandi per questo atto incivile, oltraggioso, indegno – ha detto la sindaca – Faremo in modo che il murale venga ripristinato nel più breve tempo possibile e auspichiamo che i responsabili vengano individuati rapidamente e si possa prevedere per loro un percorso di educazione e formazione sul valore della memoria e del rispetto».

“ Non ci sono parole per descrivere lo sdegno che provo in questo momento – ha scritto su Facebook Michele Colnaghi, presidente del Municipio II Centro Ovest – Il murales della Radura della Memoria, simbolo sacro del ricordo delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi, è stato vandalizzato. Vedere imbrattata un’opera che rappresenta il dolore di un’intera città e la speranza di rinascita di un quartiere è un colpo al cuore.Non si tratta di semplice vandalismo, ma di una totale mancanza di rispetto verso chi non c’è più, verso le loro famiglie e verso tutti i cittadini che portano ancora addosso le cicatrici di quella tragedia. Come Presidente di questo Municipio, ma prima ancora come residente che vive e ama questo territorio, non ho intenzione di restare a guardare. Ci attiveremo immediatamente affinché l'opera venga ripristinata e riportata al suo splendore originale nel minor tempo possibile, perché la bellezza e il ricordo non possono essere oscurati dall'ignoranza. Interagirò con le Forze dell’Ordine affinché analizzando le telecamera della zona, si individuino i responsabili di questo gesto ignobile. Chi offende la memoria di Genova deve risponderne davanti alla comunità intera. La Radura della Memoria è il nostro luogo del silenzio e del rispetto: chi pensa di poterla deturpare si sbaglia di grosso”.