La società sviluppa lavoratori autonomi basati sull’intelligenza artificiale per automatizzare le operazioni nel settore delle energie rinnovabili. I sistemi sono progettati per gestire attività oggi svolte manualmente, come monitoraggio degli impianti, gestione degli allarmi, reportistica, manutenzione e compliance. A differenza dei tradizionali software di monitoraggio e analytics, Invertix punta a creare agenti IA capaci di eseguire direttamente attività operative.

Utilizzare l’IA per colmare il gap operativo nelle rinnovabili

L’idea è nata da oltre cinquemila intervistecondotte dal team con operatori del settore energetico, asset manager e aziende europee delle rinnovabili. Dalla ricerca è emerso come la rapida crescita di impianti solari ed eolici non sia accompagnata da un aumento equivalente della forza lavoro operativa, generando un sovraccarico nella gestione quotidiana delle infrastrutture energetiche. La startup dichiara di gestire già oltre 1,8 GW di capacità solare tramite i propri lavoratori autonomi e di considerare opportunità commerciali legate a oltre 10 GW di capacità energetica.

“Crediamo che il prossimo capitolo dell’intelligenza artificiale non sarà solo digitale, ma riguarderà sistemi fisici reali come energia e infrastrutture”, ha dichiarato Perrotta, che è l’amministratore delegato dell’azienda. “L’Italia e l’Europa hanno il talento ingegneristico e la profondità industriale per guidare questa trasformazione”.