Nel suo nuovo libro la Professoressa Pucci Romano spiega come il make-up possa andare oltre l’estetica e incidere sulla salute della pelle. Sottolinea i rischi legati all’uso prolungato di cosmetici non adeguati, promuovendo una maggiore consapevolezza e un “Principio di precauzione” nelle scelte cosmetiche

Il trucco non è più soltanto un gesto estetico, può diventare prevenzione, protezione, persino uno strumento di salute. Lo spiega nel suo nuovo libro la Professoressa Pucci Romano, dermatologa, divulgatrice scientifica e Presidente Skineco. Ne “Il trucco c’è” (Heisenberg Editore) affronta il mondo della cosmesi con un approccio lontano tanto dal marketing aggressivo quanto dall’estetica superficiale dei social network.

Trucco: le conseguenze sulle pelle

In un’epoca in cui TikTok e Instagram trasformano ogni prodotto beauty in un fenomeno virale, la Professoressa Romano riporta il dibattito su un terreno più concreto: la qualità delle formulazioni, la salute della pelle e la consapevolezza del consumatore. «La pelle reagisce, assorbe, rifiuta, comunica», sottolinea l’autrice, ricordando come ogni prodotto applicato sul viso interagisca con l’equilibrio cutaneo. Ecco perché l’“ecodermocompatibilità”, ovvero un make-up formulato per rispettare la fisiologia della pelle e il suo microbiota, è davvero fondamentale. Il volume affronta domande sempre più attuali: come leggere davvero un INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients)? Come distinguere un prodotto ben formulato da uno costruito solo sul marketing? Quanto incidono influencer e trend virali sulle nostre scelte? E soprattutto cosa succede alla pelle quando usiamo per anni cosmetici inadatti? Il danno non è quasi mai immediato, ma cumulativo. «La pelle sa reggere le aggressioni, è resistente, è molto paziente, ma se viene aggredita tutti i giorni, magari per anni, con prodotti sbagliati o nocivi, anche quella più resiliente non ce la fa», continua l’esperta.