L’indirizzo sbagliato, la corsa contro il tempo, la ragazza senza respiro con una busta stretta al collo: decisivi sangue freddo e manovre salvavita degli agenti del Commissariato. Il Coisp: “Supereroi in divisa, hanno strappato una vita alla tragedia”

Quando la linea sottile tra la vita e la morte si misura in una manciata di secondi, la differenza la fanno l’istinto, la preparazione e quel coraggio straordinario che trasforma un poliziotto operativo in un vero e proprio eroe del quotidiano. Nel pomeriggio di ieri, a Lamezia Terme, si è consumato l’ennesimo miracolo laico firmato dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato.

Oltre il senso del dovere

Gli equipaggi delle Volanti in servizio di controllo del territorio hanno tratto in salvo una giovane donna che aveva tentato il gesto più estremo, trovata ormai priva di sensi e in condizioni disperate all’interno di un appartamento. Ciò che è accaduto va ben oltre il semplice adempimento del dovere; è la narrazione di una vera e propria impresa eroica. Di fronte a un’indicazione topografica errata fornita nei primi concitati momenti dell’allarme, è stata solo la profonda conoscenza del territorio e l’acume investigativo degli agenti a permettere di individuare, superando l’ostacolo, lo stabile corretto. Una volta guadagnato l’accesso all’abitazione, lo scenario apparso ai colleghi era drammatico: la giovane giaceva sul letto, immobile, con le vie respiratorie totalmente occluse da una busta di plastica stretta al collo. In quel momento, mentre il tempo scorreva inesorabile verso la tragedia, i nostri poliziotti non hanno esitato. Con la fermezza, la lucidità e la risolutezza che distinguono i veri professionisti della sicurezza, hanno rimosso la morsa che la soffocava. Constatando l’assenza di respiro e il colorito ormai critico della ragazza, un nostro eccezionale operatore ha avviato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Compressione dopo compressione, con la forza della disperazione e la precisione del cuore, gli agenti hanno lottato contro il tempo fino a quando un debole rantolo ha squarciato il silenzio della stanza: la giovane ha ripreso a respirare. Non si sono fermati lì. Mentre una parte del team presidiava la stabilità della ragazza mettendola in posizione di sicurezza, gli altri componenti della pattuglia – accorgendosi che la zona, di recentissima apertura, non era ancora mappata sui navigatori – si sono lanciati in strada con l’auto di servizio per intercettare l’ambulanza del 118, facendole da staffetta e conducendo i sanitari sul posto nel più breve tempo possibile. Una sinergia perfetta, una macchina da soccorso impeccabile che ha consegnato la ragazza alle cure dei medici, salva.