Siena.20 maggio 2026 alle 00:32

Siena.

Quasi tutti i 13 minori denunciati dalla Digos per apologia di fascismo, odio razziale, detenzione di armi e di materiale pedopornografico, frequentano lo stesso istituto scolastico, sono figli di famiglie di ceto medio e tutti risiedono in città. Tra loro c’è una ragazza. Hanno più di 16 anni, qualcuno compirà i 18 fra poco. La Digos ha scoperto quattro chat, una attiva dal 2024, un'altra denominata “Partito Repubblicano Fascista”: nei messaggi interesse per le armi, esaltazione per Mussolini ed Hitler, disprezzo per gli immigrati e linguaggio di odio. Condivisi numerosi video di risse ed aggressioni a extracomunitari. Le immagini però non sono riconducibili agli indagati e nessuno di loro è rimasto coinvolto in aggressioni. «L’indagine - dice Fausto Camisa, dirigente della Digos - è partita dal genitore di un ragazzo, poi risultato estraneo ai fatti, che ci ha informato che suo figlio era stato avvicinato da alcuni coetanei riferendogli che avrebbero potuto procurargli un’arma da fuoco».

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