Di origini abruzzesi, Pannella conosceva le condizioni in cui versava il carcere milanese
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Da oggi i giardini di piazzale Aquileia, di fronte al carcere di San Vittore, sono dedicati a Marco Pannella. Ieri l'intitolazione alla presenza del sindaco, Giuseppe Sala, di Raffaella Stacciarini, segretario dell'Associazione Enzo Tortora e Radicali Milano e di Marco Cappato.A dieci anni dalla morte, avvenuta a Roma, dopo una lunga malattia, Pannella, storico segretario del Partito Radicale Italiano, deputato della Repubblica ed europarlamentare è anche conosciuto per le tante battaglie non violente che ha saputo condurre in difesa dei diritti civili nel nostro Paese.Di origini abruzzesi, Pannella conosceva le condizioni in cui versava il carcere milanese: per oltre trent'anni ha denunciato le disumane e ingiuste condizioni di detenzione nelle carceri italiane chiedendo più volte - anche con prolungati scioperi della fame e della sete - provvedimenti di amnistia e di indulto. Sue anche le lotte per l'introduzione della legge sul divorzio, per la depenalizzazione dell'aborto, per la legalizzazione delle droghe leggere e per l'obiezione di coscienza al servizio militare. Nel 2006 Marco Pannella è stato protagonista, insieme all'Associazione Luca Coscioni, del caso di Piergiorgio Welby per il diritto al rifiuto contribuendo a trasformare la dolorosa vicenda dell'amico malato di Sla in una campagna nazionale per l'eutanasia legale.












