Alla fine comandano sempre loro: il calcio europeo si rifugia nell'usato sicuro

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

Comandano ancora loro. Quelli della cosiddetta vecchia guardia della panchina. Josè Mourinho e Maurizio Sarri non intendono affatto abdicare e sono pronti a riprendersi la scena ai massimi livelli. Alla faccia di chi li aveva etichettati, troppo in fretta, come bolliti. Lo Special One, infatti, si appresta a tornare sulla panchina del Real Madrid. Dopo aver puntato senza successo sui giovani Xabi Alonso e Arbeloa adesso Florentino Perez ha scelto di andare sull'usato sicuro. Una mossa che ricorda quella fatta qualche anno fa con un altro ritorno alla Casa Blanca: quello di Carlo Ancelotti, che nella versione 2.0 madridista ha vinto 2 Champions. Mica male. Mou spera di ripercorrere le orme dell'amico Carletto, riportando la società più vincente della storia del calcio mondiale alla conquista di un trofeo dopo 18 mesi di digiuno.A proposito di allenatori tornati in auge: il più conteso in questi giorni in Italia è Sarri, l'ultimo a pilotare la Juve allo Scudetto nel 2020. Dall'addio del tecnico toscano - e forse non è un caso - la Signora non ha vinto più il campionato. De Laurentiis ora è molto tentato dalla possibilità di portarlo a Napoli per rimpiazzare Antonio Conte, che dirà addio domenica dopo la gara contro l'Udinese. Occhio però anche all'Atalanta che è in grande pressing per Sarri e punta sulla carta Giuntoli per convincerlo a volare a Bergamo. Intanto Lotito pensa già al possibile successore: in lizza per la panchina della Lazio ci sono Palladino, Pisacane, Runjaic e Motta. Mentre la Dea come piano B pensa a Pioli e Italiano.