GROSSETOGestire gli ordini della mensa con un’app e creare spazi di incontro progettati dagli studenti per gli studenti. A Grosseto, l’Istituto Rosmini ha ideato "Rosmini in Crescita", una cooperativa nata per promuovere il benessere all’interno della scuola. Tra le idee più innovative, la creazione di aree dedicate al gioco, alla lettura e al relax, dimostrando come la cooperazione possa migliorare concretamente l’ambiente di studio quotidiano. Il progetto è stato realizzato grazie all’associazione L’Altra città con l’intervento di Banca Tema. L’impresa simulata da ragazze e ragazzi dell’istituto è stata presentata nell’ambito del progetto "Verso Toscana 2030 - Il Rinascimento della Cooperazione: La Piazza delle Idee", promosso da Confcooperative Toscana e dalla Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, con il sostegno di Fondosviluppo, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e con il patrocinio di Regione Toscana e Comune di Firenze. L’iniziativa ha coinvolto quest’anno quasi 800 studenti e 30 insegnanti. Dalla sua nascita nel 2013, il progetto promuove l’autoimprenditorialità cooperativa nelle scuole di ogni ordine e grado. "Vedere questi ragazzi – ha detto Alberto Grilli, presidente di Confcooperative Toscana - progettare servizi che uniscono l’innovazione tecnologica, come l’intelligenza artificiale, alla solidarietà concreta è la prova che il modello cooperativo è più attuale che mai. Attraverso il progetto Verso Toscana 2030 e l’esperienza del Servizio Civile, offriamo ai giovani gli strumenti per essere protagonisti del cambiamento, trasformando le loro ‘Intelligenze in Azione’ in risposte reali per le sfide della nostra comunità e del territorio". "Crediamo molto in questa iniziativa – ha detto Gianfranco Donato, vicepresidente della Federazione Toscana Bcc – e la nostra partnership si sta rafforzando sempre di più, anche grazie a Fondosviluppo al quale contribuiamo in maniera consistente con gli utili prodotti dalle Bcc. Come Credito Cooperativo puntiamo in particolare a far capire, anche attraverso la nostra presenza nelle scuole, che si può fare impresa a tutti gli effetti, creando servizi, valore ed occupazione, rispondendo ai criteri dell’economia civile e sociale, ambiti nei quali svolgiamo un ruolo di grande rilievo".