Gli effetti della transizione demografica si sedimentano giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, in modo silenzioso ma profondo. È una trasformazione che non fa rumore, non è una crisi improvvisa né un cambiamento tecnologico, eppure sta già modificando comportamenti sociali e abitudini.
Quando cambia la struttura della popolazione, cambiano crescita, risparmio, investimenti.
Ci sono impatti concreti sulla sostenibilità del debito, sulla stabilità dei sistemi pensionistici e sulla tenuta dei modelli di welfare.
Meno popolazione attiva significa anche meno occupazione, meno produzione - pilastri sui quali si regge un’economia - e più pressione sulla spesa pubblica.
Per questo tra le sfide strutturali che il Paese affronta quella demografica merita un’attenzione particolare.












