"La dinamica demografica negativa prevista in Italia nei prossimi decenni può determinare un significativo rallentamento economico anche rispetto ai tassi di crescita attuali".
E' quanto ammonisce il dg dell' Abi Marco Elio Rottigni in audizione alla Commissione Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali della transizione demografica.
Rottigni ha ricordato che, come sottolineano gli esperti, "l'Italia può attingere da almeno quattro 'riserve' in cui presenta un significativo gap rispetto alla media europea che, se ben governate, potrebbero concorrere a contenere gli effetti dell'evoluzione della struttura demografica: i giovani, le donne", "una gestione adeguata dei saldi migratori" e gli occupati laureati".
"Nostre analisi mostrano come annullando tali gap si riuscirebbe a ridurre significativamente gli effetti di minor crescita economica legati alla negativa dinamica demografica attesa nei prossimi anni, potenzialmente arrivando anche ad azzerarli".
Accanto alle "leve" analizzate, vi sono tuttavia anche altri segmenti della popolazione e del sistema produttivo che richiedono misure dedicate e possono contribuire in modo significativo alla crescita economica. Si pensi ad esempio ai nuovi nati, alla popolazione più anziana - cosiddetti silver ages - e ai nuovi imprenditori.






