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Se quello che è avvenuto in mare nelle ulte 36 ore fosse stato fatto da un qualsiasi Paese del mondo, ci sarebbero elementi per una guerra. Assaltare, sparare, rapire cittadini di diversi Paesi, portarli in prigione. Tra questi anche un parlamentare italiano, Carotenuto dei 5 Stelle. Invece Israele può, perché gli è permesso tutto.
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Quel senso di impunità che consente di alzare il tiro ad ogni occasione, perché gli alleati fanno finta di indignarsi, di sorprendersi di quello che Netanyahu e il suo esercito fanno in ogni occasione. Ieri mattina parlavamo dell'inizio dell'abbordaggio della Flotilla, durante la giornata le operazioni sono terminate e 29 italiani sono stati rapiti in acque internazionali, contro di loro e contro gli altri sono stati usati proiettili di gomma e ora verranno portati in prigione a Ashdod, una delle città israeliane. Davvero dobbiamo restare in silenzio? Davvero a Israele tutto può essere consentito? Se ci fosse stata una scorta militare per le barche e i cittadini italiani tutto sarebbe stato diverso, ma è più comodo per i sovranisti nostrani far finta di indignarsi dopo, a cose fatte, senza indispettire gli alleati dei Paesi stranieri. Quello che è certo è che tutto questo è la cifra del mondo che stiamo vivendo, dove il più forte e il più arrogante possono fare quello che vogliono. Sta a noi decidere se potranno farlo anche in futuro. Scanner oggi parte da qui.
















