Se dal generale Vannacci ci sono Pozzolo e i tre ex leghisti, con l’amazzone Laura Ravetto appena arrivata, dall’altro lato – a sinistra – ecco Dibba. Alessandro Di Battista che incontra Virginia Raggi ma pure Chiara Appendino e Ignazio Marino. Unità degli opposti o smottamenti paralleli. Ebbene, il caso della possibile frana nei Cinque stelle – tra i due – è assai particolare. Ma ricapitoliamo.“Schierarsi” – lo sapete – è l’associazione di Di Battista che vede tra le sue socie l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi. Lei che da sempre, e però mai come oggi, del suo capo Giuseppe Conte rifiuta gli affari con Italia viva e Pd. C’è una chat, raccontano, dove il rigetto è condiviso. Dove gli antichi collaboratori di Virginia (“il Movimento romano”) disprezzano la linea pentastellata in Campidoglio. Dove sono tutti ostili, insomma, al già suggellato accordo con il Pd in vista del Gualtieri bis: un patto che assicura a Paolo Ferrara – consigliere 5s – l’assessorato allo Sport. E dove anche Raggi, quindi, si fa sentire. Come l’altra Virginia, anche lei cerca infatti una stanza tutta per sé. E se un po’ la trova in questa chat (contro Conte scrivono ex presidenti di commissioni tipo Enrico Stefano e Alessandra Agnello), un po’ la trova a casa di Di Battista. Ossia da Alessandro. Che con Francesca Albanese pensa di scendere in campo ed è perciò in contatto con le ex sindache di Roma e Torino.Chiara Appendino, già parlamentare alla Camera, è la cattiva coscienza grillina. Chi la conosce trova sia la sola capace di fare politica – la sola che recrimini l’alleanza con Renzi – e tuttavia incapace, alla fine, di lasciare il Movimento. “Quello che Renzi ha fatto io non lo dimentico”, ha detto due giorni fa. Così come non dimentica la Milionaire tax che Conte trascura. Virginia Raggi, dal canto suo, al Movimento starebbe chiedendo soltanto una cosa: un seggio in Parlamento nel 2027. Una candidatura che però è difficile ottenere. E non soltanto perché con Conte c’è naturale antipatia. Ma pure perché il Fiore del Campo largo – sempre Conte – a Roma predilige ben altri petali. In particolare, l’ex senatrice Paola Taverna e il capogruppo alla Camera Francesco Silvestri. Due che non amano Virginia.Raggi e Conte, del resto, sono entrambi protagonisti. Tanto il secondo quanto la prima monopolizzano gli ascolti e capitalizzano like. E non tutti gradiscono la sovraesposizione (a cominciare dall’ex premier). Mentre dall’altra parte, quindi, infuria la tempesta – con Ravetto accolta in Fn e colpita dalla vicesegretaria leghista Silvia Sardone: “Si avvicinano le elezioni, e il passaggio da un partito all’altro è tipico di alcune persone” – tra le donne Cinque stelle si fa largo Di Battista. I rapporti con le due ci sono eccome. Alessandro e le ex sindache si sentono, in “Schierarsi” si contano, e piano piano viene su la Flotilla di Dibba. In attesa di Francesca Albanese, va da sé, per il folle volo.