Dopo le batoste elettorale ecco un nuovo terremoto nel Movimento 5 Stelle, stavolta tutto interno: Chiara Appendino ha minacciato di dimettersi dal ruolo di vicepresidente in aperta polemica con la linea politica scelta dal leader Giuseppe Conte, giudicata dall'ex sindaco di Torino troppo subalterna rispetto al Partito democratico. Uno scossone che potrebbe non solo destabilizzare i 5 Stelle ma ridisegnare gli equilibri in un campo largo sempre in agitazione. Fonti parlamentari del Movimento 5 Stelle parlano di "riflessione in corso" per la deputata, mentre lo stesso Conte per ora fa spallucce, cercando di nascondere gli imbarazzi.

Appendino ha chiesto a chiare lettere un cambio di "postura" su temi e alleanze dopo i non lusinghieri risultati delle ultime regionali nelle Marche, in Calabria (dove il candidato governatore Pasquale Tridico era espressione dello stesso M5s) e in Toscana. Il caso sarebbe emerso alla riunione congiunta dei gruppi parlamentari del M5s di Camera e Senato, tenutasi martedì sera. Appendino - come riportano alcune fonti parlamentari - ha messo sul piatto le dimissioni dalla carica di vicepresidente per invitare tutti a fare autocritica e a non usare ancora lo scarso radicamento sul territorio come giustificazione per i deludenti risultati ottenuti alle regionali. Secondo le stesse fonti, la vicepresidente avrebbe posto un nodo legato al coraggio e alla radicalità dei temi politici, necessari per intercettare la vasta astensione, sollevando anche la questione della postura all'interno delle alleanze ed evidenziando il rischio di snaturare il Movimento per portare acqua al mulino di forze distanti dai Cinque Stelle per valori e priorità.