“Serve una perizia, non basta un titolo di giornale”. Secondo lo psichiatra Francesco Ottaviani ci sono diverse cose che non tornano nel modo in cui viene raccontata la vicenda di Salim El Koudri, in carcere dopo aver lanciato sabato la sua auto sulla folla a Modena. Da un lato “malattia mentale non significa violenza”, spiega l’esperto, dall’altro ridurre tutto alla responsabilità individuale non può diventare una scusa per ignorare quella collettiva, cioè prevenzione e cura della sanità mentale da parte del sistema sanitario nazionale.

Auto sulla folla a Modena, cosa non torna secondo lo psichiatra Ottaviani

Salim El Koudri, "malattia mentale non significa violenza"

Lo psichiatra: "Investire nel sistema sanitario"

Auto sulla folla a Modena, cosa non torna secondo lo psichiatra OttavianiSecondo Francesco Ottaviani, noto psichiatra romano con oltre 63 mila follower su Instagram, ci sono “tre cose che non tornano” nel modo in cui viene raccontata pubblicamente la vicenda di Salim El Koudri, il 31enne che sabato 16 maggio si è lanciato con l’auto a tutta velocità sulla folla nel centro di Modena, ferendo diversi passanti.I motivi del gesto non sono ancora chiari: l’uomo finora non ha saputo spiegare quanto fatto agli investigatori, le indagini hanno escluso la pista del terrorismo.ANSAIn questi giorni si è parlato molto dei disturbi psichiatrici del 31enne, seguito per due anni da un centro di salute mentale.Secondo Ottaviani però “non sappiamo ancora abbastanza per dire se un caso del genere ha una motivazione psichiatrica”.