Ursula Thun Hohenstein (Unife)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRovigo, 19 maggio 2026 - Era rannicchiata, era una donna. Intorno a lei un corredo di gioielli d’argento, d’oro. E’ il mistero della Dama di Chiunsano, lo scheletro di una donna barbara, un'ostrogota, che venne ritrovato il 2 settembre 1991, nella campagna di scavi nella pianura a ridosso del Grande Fiume, tra Gaiba e Ficarolo in provincia di Rovigo. La campagna di scavi venne condotta da Hermann Büsing dell'Università della Ruhr a Bochum. Lo scheletro risale all'epoca delle invasioni barbariche, è databile intorno al 500 d.C. Un mistero, quella dama che da sempre affascina, riserva nuove sorprese, protagonista di romanzi. Le ultime novità, i risultati della recenti ricerche che sono state condotte quest’anno dall’università di Ferrara nel mese di ottobre saranno illustrati nei prossimi giorni dai ricercatori Enzo Rizzo, professore dell’università di Ferrara, e dalla collega Ursula Thun Hohenstein (Unife). E’ lei a indagare sui reperti umani e su quelli della fauna. Tracce del passato che cerca di far parlare, per capire quello che è successo. Fa parte di una squadra di ricercatori che ruota attorno ad un laboratorio, al quale afferiscono tre dipartimenti, che potrebbe meritare i riflettori di un film, Csi (Scena del crimine) della storia. E’ sempre lei ad essersi occupata di un altro grande giallo, i resti dell’uomo crocifisso trovato a Gavello.
Il mistero della Dama di Chiunsano, ecco le novità delle ultime ricerche
Ursula Thun Hohenstein (Unife)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRovigo, 19 maggio 2026 - Era rannicchiata, era una donna. Intorno a lei un corredo di gioielli d’argento, d’oro. E’ il mistero della Dama di Chiunsano, lo scheletro di una donna barbara, un'ostrogota, che venne ritrovato il 2 settembre 1991, nella campagna di scavi nella pianura a ridosso del Grande Fiume, tra Gaiba e Ficarolo in provincia di Rovigo. La campagna di scavi venne condotta da Hermann Büsing dell'Università della Ruhr a Bochum. Lo scheletro risale all'epoca delle invasioni barbariche, è databile intorno al 500 d.C. Un mistero, quella dama che da sempre affascina, riserva nuove sorprese, protagonista di romanzi. Le ultime novità, i risultati della recenti ricerche che sono state condotte quest’anno dall’università di Ferrara nel mese di ottobre saranno illustrati nei prossimi giorni dai ricercatori Enzo Rizzo, professore dell’università di Ferrara, e dalla collega Ursula Thun Hohenstein (Unife). E’ lei a indagare sui reperti umani e su quelli della fauna. Tracce del passato che cerca di far parlare, per capire quello che è successo. Fa parte di una squadra di ricercatori che ruota attorno ad un laboratorio, al quale afferiscono tre dipartimenti, che potrebbe meritare i riflettori di un film, Csi (Scena del crimine) della storia. E’ sempre lei ad essersi occupata di un altro grande giallo, i resti dell’uomo crocifisso trovato a Gavello.






