“Le rappresentanze studentesche possono essere ritenute responsabili dell’accaduto?”. È attorno a questo interrogativo che ruota il comunicato diffuso dagli studenti del liceo “Valentini-Majorana” e del liceo “Fermi-Polo Brutium” dopo quanto avvenuto durante la “Partita del cuore” allo stadio “San Vito-Gigi Marulla”.Nella nota, gli studenti prendono posizione sui fatti verificatisi durante il secondo tempo della manifestazione benefica, quando un gruppo di ragazzi ha esposto sugli spalti uno striscione contro il presidente del Cosenza calcio Eugenio Guarascio. Secondo quanto riferito nel comunicato, durante l’intervento di uno steward per rimuovere lo striscione, uno studente minorenne sarebbe rimasto ferito.“Non operavamo sotto le direttive degli organizzatori”
Le rappresentanze studentesche precisano di non avere avuto responsabilità nella gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza dell’evento, spiegando che tali aspetti erano affidati agli organismi competenti e coordinati dalla Questura di Cosenza.“Gli steward presenti quella mattina non operavano sotto le direttive degli studenti organizzatori”, si legge nel comunicato, nel quale viene inoltre sottolineato che gli stessi steward sarebbero stati indicati e consigliati durante le riunioni organizzative dell’evento.“Evento organizzato nel rispetto delle norme”








