Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Doveva essere una partita tra studenti della scuola secondaria di secondo grado dedicata alla beneficenza e invece è stata segnata da un episodio spiacevole. La “Partita del cuore”, che ha visto coinvolte le rappresentanze di "Valentini" e "Fermi", organizzata allo stadio Marulla di Cosenza (con i proventi devoluti all'Unicef), ha preso una brutta piega quando sugli spalti è comparso lo striscione "Guarascio vattene", accompagnato da cori contro l'attuale patron del Cosenza e dell'amministratrice unica Rita Scalise. A quel punto, uno degli addetti alla sicurezza, stando a quanto riportato dagli studenti presenti, avrebbe tentato, senza fortuna, di impossessarsi del lenzuolo esposto per l'occasione: nella circostanza, un diciassettenne è caduto a terra ed è stato necessario l'intervento dei sanitari (gli hanno applicato un collare in attesa degli accertamenti avvenuti poi al Pronto soccorso dell'Annunziata).
Ecco il racconto della madre del ragazzo, ancora molto scosso per quanto accaduto. «Mio figlio presenta un vistoso ematoma alla spalla, dovuto alla caduta. In seguito, è stato anche necessario un controllo in Pronto soccorso e la prognosi è di 10 giorni. Cosa è accaduto? Nella seconda parte della gara, i ragazzi hanno esposto uno striscione contro la società. Ci tengo a precisare che mio figlio, pur essendo d'accordo con il messaggio esposto sul lenzuolo, non è stato tra i fautori della scritta. Nonostante questo ha solidarizzato con i ragazzi presenti, manifestando un malcontento che non è solo dei giovani ma di tutta la città. D'altronde, uno striscione del genere lo abbiamo visto anche durante il passaggio del Giro d'Italia, non vedo quale problema potesse crearne uno esposto da studenti. Sono molto scossa anche io per ciò che è accaduto: credo che in questo modo si vada a sopprimere la libertà di opinione. Logicamente presenteremo denuncia ai carabinieri dopo quello che è accaduto. Poteva andare peggio».










