Dal colosso della pasta Barilla a quello energetico dell'Eni: sono in tutto venti le società che hanno ricevuto un'informativa di garanzia firmata dalla Procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta su Equalize. Le aziende sono indagate per i dossieraggi che i rispettivi dirigenti avrebbero commissionato all'agenzia investigativa capace, secondo quanto è stato ricostruito, di accedere alle banche dati delle istituzioni e forze dell'ordine. Ai gruppi si contesta l'assenza di modelli organizzativi atti a prevenire la commissione di reati informatici.L'inchiestaI fascicoli aperti a carico delle società vogliono accertare eventuali responsabilità amministrative delle aziende per i reati che i propri dirigenti avrebbero commesso in favore delle stesse. È solo uno dei binari percorsi dagli inquirenti nell'ambito delle indagini su Equalize. Oltre ai vertici dell'agenzia investigativa sotto la lente degli investigatori sono finiti anche i singoli committenti dei dossier.Le aziende coinvolteTra le aziende coinvolte ci sono nomi importanti: Erg, della famiglia Garrone-Mondini che investe nelle rinnovabili; la multinazionale della birra Heineken; Luxottica; Barilla. Su quest'ultima, in particolare, ci sarebbe un particolare intreccio tra media e azienda. Nel 2022, secondo quanto ha ricostruito l'accusa, la responsabile risorse umane, il responsabile legale e relazioni esterne, e il referente della sicurezza interna avrebbero contattato Equalize per una commissione: scoprire la "talpa" che aveva passato notizie molto dettagliate a un giornalista sul cambio di amministratore delegato della società.