di
Luigi Ferrarella
Informazioni di garanzia da Luxottica a Barilla, da Erg a Heineken: le società nei guai in base alla legge sulla responsabilità amministrativa per i reati commessi dai propri dirigenti nell’interesse o a vantaggio della società
Da Eni a Barilla, da Erg a Heineken, da Luxottica a Number1, fino a studi legali come Dentons o Dla Piper: dopo le persone - cioè i 14 ritenuti «operativi» dell’agenzia investigativa Equalize dell’allora presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali, e gli 80 additati committenti del fiume di consultazioni illegali, accessi abusivi a sistemi informatici e rivelazioni di segreti su 650 persone e società nelle banche dati istituzionali di forze dell’ordine, Fisco, Inps e conti bancari -, la Procura di Milano ora indaga una ventina di società in base alla legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa dell’ente per i reati commessi dai propri dirigenti nell’interesse o a vantaggio della società.
Eni e il caso Mazzagatti/Amaranformazioni di garanziaLunedì e oggi i carabinieri hanno iniziato a notificare alle aziende l’informazione di garanzia firmata dai pm Francesco De Tommasi e Eugenio Fusco, con la domanda alle società di mostrare nei rispettivi «modelli organizzativi» interni (gli unici presidii che, se ben strutturati, possono normativamente sottrarre le aziende a una eventuale responsabilità dei dirigenti) la parte relativa alla prevenzione del reato di accesso abusivo a sistemi informatici (che è fra i reati presupposto della legge 23): cioè il reato di chi si introduce abusivamente in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza, o vi si mantiene contro la volontà di chi ha diritto di escluderlo, o usa il proprio accesso al sistema per perseguire scopi estranei a quelli per i quali era stato autorizzato.







