Oltre al Trofeo Bmw Group Best of Show assegnato alla rarissima Bmw 328 Bügelfalte del 1937, la giuria del Concorso d'Eleganza Villa d'Este 2026 - che si è svolto sotto il tema conduttore 'Future needs Heritage' - ha visto l'assegnazione dei premi per le otto classi di concorso stabilite per l'evento di quest'anno oltre ad una serie di riconoscimenti speciali. Nella Classe A - definita dal tema Automotive tailoring over a decade of opulence (1923-1934) che ha celebrato i fasti delle carrozzerie personalizzate e i livelli massimi di opulenza dell'anteguerra - ha primeggiato la Delage D8 del 1931 presentata da Hans Jörg Hübner. Una menzione d'onore è andata invece alla Cadillac V-16 del 1930 appartenente alla Singleton Collection. All'interno della Classe B - Future couture: dressed for speed (1935-1939) che era focalizzata sui primi e rivoluzionari esperimenti di aerodinamica applicati alle vetture ad alte prestazioni - la vittoria è andata alla stessa Bmw 328 Bügelfalte di Stefano Martinoli incoronata Best of Show. In quello che era uno spaccato sugli Anni '50, un momento caratterizzato da audacia stilistica, pinne aerodinamiche ed eccessi cromati, cioè la Classe C Viva Villa d'Este: Extravagant 1950s Style la vincitrice è stata la Ferrari 212 Coupé Speciale (1952) portata in concorso da Dennis Garrity. Una menzione d'onore è andata alla Cadillac Eldorado Brougham (1957) di Don Ghareeb premiata anche con il Trofeo Vranken Pommery come auto più iconica. Nella Classe D - The top goes down, The price goes up: selling sunshine interamente dedicata alle lussuose vetture scoperte e roadster nate per catturare il sole e gli sguardi della classe alta la vittoria è andata alla Bmw 507 (1958) icona senza tempo del marchio bavarese. Prevista come omaggio ai bolidi da gara legati a Maranello e alle leggendarie corse di durata che hanno reso immortale il nome di Enzo Ferrari, la Classe E - They earned their names: Enzo's endurance legends - la vincitrice di è stata la Ferrari 250 GT del 1957 un modello fondamentale nella dinastia delle competizioni GT. Con la Classe F - Every scratch tells a story: ageing gracefully without restoration - gli organizzatori hanno inteso celebrare il fascino della conservazione originale, dove la patina del tempo e l'autenticità prevalgono sui restauri specchiati. Ha vinto una De Tomaso Mangusta classe 1969, vero capolavoro di design aggressivo giunto ai giorni nostri in condizioni magnificamente preservate. Le restanti Classi G e H hanno completato il panorama delle vetture iscritte coprendo la transizione verso il design moderno e le moderne supercar/hypercar dell'era contemporanea. La Ferrari F40 del 1989 è stata premiata con il Trofeo Auto & Design per lo stile più iconico, la Ferrari Testarossa (1986) è stata scelta per il Trofeo del Presidente della Giuria e la leggendaria Ferrari 250 GTO (1962) con il Trofeo Bmw Group Classic per il restauro impeccabile. Infine il Design Award (Concept Cars) alla Kimera Automobili K-39 e il Trofeo Il Canto del Motore alla Ferrari 375 MM del 1954.